Un cuore dell'Africa
Il Ciad, che ha alle spalle una tra le più dolorose storie dell'Africa, è una nazione costruita sull'orlo del conflitto. Il clima rigido, l'isolamento geografico, l'esiguità delle risorse e la mancanza di infrastrutture concorrono a creare un'economia debole e particolarmente vulnerabile ai disordini politici. Negli anni Ottanta il Ciad è stato classificato come la nazione più povera del mondo. Oggi, con tutta probabilità, si trova ancora tra i 10 paesi che chiudono la classifica, ma la sua apparente ripresa economica è da attribuirsi più a un peggioramento della situazione negli altri paesi che a un effettivo miglioramento degli standard di vita nel Ciad.
Il Ciad viene generalmente descritto come un paese 'in via di sviluppo', ma nonostante vanti una certa stabilità e abbia recentemente intrapreso un processo di modernizzazione, il termine 'che sopravvive' sarebbe forse più appropriato. Dal punto di vista turistico, le città sono comunque interessanti e relativamente sicure per i viaggiatori più cauti - nella capitale, con i suoi numerosi bar, la vita notturna è molto vivace - ma i visitatori dovrebbero sempre seguire gli itinerari principali e rimanere quanto più possibile in gruppo. Amnesty International deplora continuamente l'uso della tortura e il ricorso alla pena di morte da parte del governo e di vari eserciti di ribelli, ma - se questo vi può far sentire meglio - tali atrocità vengono raramente inflitte ai turisti.
I padroni del Ciad non son i ciadiani, ma le grandi multinazionali che ne sfruttano le risorse non preoccupandosi delle innumerevoli problematiche che affligono il paese.
L'insicurezza alimentare e l'inesorabile avanzamento del deserto sono solo parte dei problemi che tormentano questa nazione.
Nonostante tutto la popolazione è ricca di speranze e di voglia di costruire il propio futuro.
Esistono realtà in cui convivono etnie, religioni e storie diverse, qualche volta in pace altre no, ma c'è sempre di fondo rispetto per il prossimo e per il suo pensiero,
Da parte dei giovani e meno giovani c'è una grossa volontà di confronto tra loro e con noi.
Nascono gruppi di persone che hanno grande voglia di spendersi per migliorare la situazione e di costruire concretamente qualcosa insieme, alcuni di essi danno un sostanziale appoggio all'opera di ACRA.
Cercano un sviluppo compatibile al loro modo di essere consapevoli di quello che porterrebbe loro una occidentalizzazione.
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